Confesercenti sui contratti per i servizi, 'sulle pmi pesa il telestalking'
Da energia a tlc, "microimprese contraenti più deboli, servono tutele"
"Per le nostre micro, piccole e medie imprese, la possibilità di accedere a contratti chiari, comprensibili e uniformi rappresenta un fattore decisivo per partecipare davvero al mercato e per instaurare rapporti equilibrati con la pubblica amministrazione e con i gestori dei servizi pubblici". Confesercenti lo indica in audizione in collegamento con Palazzo San Macuto, con la Commissione parlamentare per la semplificazione nell'ambito dell'indagine conoscitiva focalizzata su semplificazione e trasparenza dei contratti pubblici e delle clausole contrattuali per l'accesso ai servizi. L'indagine della Commissione, rileva l'associazione imprenditoriale, è "un'occasione preziosa per riaffermare un principio semplice ma essenziale: semplificazione e trasparenza non sono accessori del sistema amministrativo, ma leve fondamentali della competitività del Paese". E' utile "l'attenzione della Commissione verso la tutela dei contraenti più deboli": l'esperienza di Confesercenti "mostra come molte microimprese, quando si interfacciano con i grandi gestori di servizi essenziali (energia, gas, telecomunicazioni, trasporti, servizi sanitari e sociosanitari), si trovino di fatto nella medesima condizione dei consumatori", di fronte a "condizioni standardizzate, non negoziabili e spesso formulate con un linguaggio tecnico poco comprensibile. Le clausole possono includere penali, obblighi informativi sproporzionati o modifiche unilaterali comunicate con preavvisi insufficienti£, l'impresa "subisce condizioni che non ha la possibilità di valutare o influenzare". Servono "forme di tutela". Confesercenti evidenzia poi "un fenomeno che incide in maniera crescente sulla vita quotidiana delle microimprese: quello delle pratiche commerciali aggressive, delle attivazioni non richieste e del cosiddetto telestalking, particolarmente diffuso nei settori dell'energia e delle telecomunicazioni. Le imprese riferiscono chiamate insistenti da parte di operatori non sempre identificabili, proposte contrattuali formulate in modo ambiguo o basate su registrazioni utilizzate impropriamente, nonché difficoltà nell'esercitare gli strumenti di opposizione al telemarketing aggressivo". Va garantito "che l'adesione a un contratto avvenga solo sulla base di un consenso pieno e verificabile", con stipule a distanza "sicure e tracciabili", e "strumenti di tutela siano pienamente accessibili anche alle microimprese; e che gli operatori siano maggiormente responsabilizzati nella vigilanza sulle reti commerciali da essi utilizzate". Altro tema, più in generale sui contratti pubblici, "una regolazione più lineare, una maggiore coerenza amministrativa e un uso intelligente degli strumenti digitali permetteranno non solo di ridurre gli oneri burocratici, ma anche di rafforzare la fiducia nelle istituzioni e di costruire un ambiente economico più giusto, prevedibile ed efficiente".
D.Laporte--PP