Vucic, 'i criminali di guerra contro i serbi sono stati rilasciati, Mladic no'
'Volevano morisse in cella. All'Onu parlerò delle sofferenze dei serbi negli anni '90'
Il generale Ratko Mladić è stato lasciato morire dietro le sbarre, l'Aja voleva così, ma la Serbia lo seppellira secondo i desideri della famiglia: lo ha dichiarato oggi il presidente serbo, Aleksandar Vučić, durante una visita a Osečina. "Abbiamo visto che l'Aja voleva che Mladić morisse dietro le sbarre, non volevano che il generale morisse in Serbia, che morisse dove voleva lui, questo è un comportamento contrario alla civiltà, un comportamento senza precedenti e senza giustificazione", ha detto Vučić, secondo il quale "i criminali di guerra che hanno commesso crimini contro i serbi sono stati rilasciati" almeno prima di morire. "L'Occidente - ha detto Vucic, citato da Rts, che non ha menzionato onori di Stato per Mladic - vuole far credere (noi serbi) siamo gli unici colpevoli e che dobbiamo accettarlo, perché non ci sono stati crimini contro di noi... Il sangue serbo non conta nemmeno". Il leader serbo ha anticipato che a settembre, all'Assemblea generale dell'Onu, "parlerò delle sofferenze patite dai serbi negli anni '90''. "A New York rappresenterò la Serbia e, credetemi, sarà il discorso più ascoltato che possiate misurare sui social. Il discorso più visto e ascoltato, escluso quello del presidente Trump. Ho già iniziato a scriverlo e vedrete cosa ho riassunto e cosa ho visto, cosa hanno fatto al popolo serbo e alla Serbia dagli anni '90. Servirà, se non altro, da lezione e da libro di testo storico per le altre nazioni, affinché non credano a nulla". In questo contesto, Vucic ha anche fatto riferimento alla sentenza delle Camere specializzate dell'Aja per crimini di guerra durante la guerra in Kosovo nei confronti dell'ex presidente kosovaro Hashim Thaci e di altri ex comandanti dell'Uck, e che rischiano fino a 45 anni di carcere, come chiesto dalla Procura: "A quanto ho capito, la sentenza contro Hashim Thaci è prevista per il 16 settembre e, a quanto pare, sarà perlopiù un'assoluzione".
X.Castaing--PP