La Colombia rompe i rapporti diplomatici con l'Iran
La decisione di Bogotà motivata da sicurezza, diritti umani e programma nucleare
La Colombia ha rotto formalmente i rapporti diplomatici con l'Iran, una decisione annunciata dal ministero degli Esteri guidato dal cancelliere Omar Bula Escobar. Bogotà ha motivato la misura con le proprie priorità in materia di sicurezza nazionale e regionale e di lotta al crimine transnazionale, citando in una nota ufficiale presunti legami del governo iraniano con gruppi terroristici e narcoterroristi. Tra le altre ragioni indicate figurano violazioni dei diritti umani in Iran, attacchi contro Paesi estranei al conflitto in Medio Oriente, il blocco dello stretto di Hormuz e l'ostruzione alle attività dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) sul programma nucleare iraniano. Secondo il ministero degli Esteri colombiano, questi elementi hanno deteriorato la fiducia tra i due governi. La rottura dei rapporti diplomatici, stabiliti nel 1975, non comporta tuttavia la fine di quelli consolari, che resteranno in vigore in base alle Convenzioni di Vienna del 1961 e del 1963.
O.Blanchard--PP