Usa, Fda approva un dispositivo elettrico che rallenta il cancro al pancreas
Usato insieme alla chemio, prolunga di 2 mesi l'aspettativa di vita e riduce il dolore
La Food and Drug Administration americana ha concesso l'approvazione a un dispositivo innovativo di supporto nel trattamento del tumore del pancreas. Il dispositivo eroga campi elettrici sull'addome interferendo con la divisione delle cellule tumorali. Usato in aggiunta alla chemioterapia standard, dà benefici, sebbene di modesta entità, in termini di sopravvivenza e riduzione del dolore. "Il cancro al pancreas è uno dei tumori più difficili da trattare e i pazienti necessitano da tempo di nuove opzioni terapeutiche", ha affermato Michelle Tarver, direttrice del Center for Devices and Radiological Health. "Questa approvazione fornisce un approccio innovativo e non invasivo che può essere integrato nella vita quotidiana dei pazienti, ampliando l'accesso alle cure oncologiche oltre i tradizionali contesti clinici". Il dispositivo (Optune Pax), messo a punto dalla company svizzera Novocure, ha già trovato impiego contro il tumore del polmone, il glioblastoma e il mesotelioma. Sfrutta campi elettrici emessi da un dispositivo indossabile e rilasciati attraverso elettrodi incorporati in cerotti attaccati all'addome. L'approvazione dell'Fda si basa sui risultati di uno studio clinico (Panova-3) che era stato presentato questa estate al congresso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco). I pazienti che hanno indossato il dispositivo, in aggiunta al trattamento standard, avevano un prolungamento di 2 mesi dell'aspettativa di vita, che passava da 14,2 a 16,2 mesi. Benefici anche sul dolore (la cui intensificazione tardava di 6 mesi) e sulla qualità di vita. "L'approvazione di Optune Pax da parte dell'Fda segna il primo nuovo trattamento in decenni per le persone affette da carcinoma pancreatico localmente avanzato", ha affermato in una nota Frank Leonard, ceo di Novocure. "Non vediamo l'ora di offrire Optune Pax ai pazienti e agli operatori sanitari che si prendono cura di loro".
T.Leclerc--PP