Filo d'Oro, un terzo seguiti dal Centro diagnostico presentava malattia rara
Dati del 2025. Campagna della Fondazione "insieme, un traguardo dopo l'altro"
Nel 2025 il Centro Diagnostico della Fondazione Lega del Filo, che ha sede a Osimo (Ancona), ha preso in carico 122 persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, erogando 56 valutazioni psicodiagnostiche e 66 interventi precoci. E' emerso come oltre una persona su tre (35%) con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, proveniente da tutta Italia, presenti una malattia rara: tra queste, la sindrome di Charge, Norrie, Usher, Goldenhar e la mutazione del gene SCN8A e ALG3. "Essere accanto alle persone con malattie rare e alle loro famiglie è fondamentale", dichiara Patrizia Ceccarani, segretaria del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Fondazione Lega del Filo d'Oro. "Ogni anno, i dati del nostro Centro Diagnostico ci confermano quanto queste patologie siano, ad oggi, tra le cause di sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. In questi contesti - prosegue - un percorso educativo riabilitativo specifico per lo sviluppo dei sensi residui e non solo, rappresenta una via in grado di garantire il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile. Nel caso di un bambino con malattia rara, è poi determinante l'intervento precoce". Per agire tempestivamente e prevenire gli effetti delle pluridisabilità psicosensoriali, alla Lega del Filo d'Oro l'intervento precoce, rivolto ai bambini sotto i 6 anni, dura tre settimane. All'arrivo al Centro Diagnostico, un'équipe interdisciplinare valuta abilità, caratteristiche e potenzialità di ciascun bambino e imposta, insieme alla famiglia e ai servizi esterni, un progetto di vita personalizzato. Al termine del percorso, la famiglia riceve una diagnosi funzionale e un programma educativo-riabilitativo personalizzato da proseguire a casa, in collaborazione con i servizi del territorio. Il trattamento viene poi ripetuto periodicamente, utilizzando metodi e strumenti adattati caso per caso, comprese tecnologie assistive e ausili tecnologici, che ampliano le possibilità della persona e offrono strumenti per l'apprendimento di sistemi comunicativi, come comunicatori e switches. Importante le donazioni per proseguire con queste azioni. Ed è proprio questo il messaggio della campagna "Insieme, un traguardo dopo l'altro", firmata da Arkage e in TV con la voce narrante di Neri Marcorè, a sostegno delle donazioni regolari. Il nuovo spot, accanto a quello con Giulia e i suoi genitori lanciato lo scorso anno, ha come protagonisti Benedetta, Agostino e Alberto, che, circondati dall'affetto dei loro fratelli e sorelle e grazie al supporto della Fondazione, possono superare ogni barriera. La nuova campagna è visibile sui canali TV e la versione web dello spot è veicolata sui profili social della Fondazione.
L.Olivier--PP