Fondazione Menarini, 'molecole antiobesità possono proteggere da infezioni gravi'
'Risultati di grande interesse emersi in uno studio non ancora pubblicato'
"Le molecole nate per combattere l'obesità hanno cambiato il modo di curare le malattie metaboliche in tutto il mondo. Ora, nuovi recentissimi dati suggeriscono che il loro raggio d'azione potrebbe andare più lontano, non solo proteggere cuore e vasi ma anche dalle infezioni gravi". Lo ha affermato Stefano Del Prato, presidente di Fondazione Menarini, in occasione del congresso 'Half a Century of Medicine. Looking Towards The Future', organizzato con l'Università degli Studi di Firenze per celebrare i 50 anni di vita della fondazione. "Si tratta di risultati di grande interesse - ha proseguito - emersi in uno studio non ancora pubblicato, in pazienti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare, che hanno mostrato una riduzione di ricovero per infezioni contratte fuori dall'ospedale e del 60% di mortalità per tutte le cause, compresa quella per malattie infettive. Serve tuttavia prudenza perché la riduzione di ricovero e mortalità fa ipotizzare meccanismi biologici che andranno chiariti con ulteriori studi". Il congresso ha ripercorso la storia della medicina moderna attraverso le tappe che negli ultimi 50 anni hanno trasformato la cura delle malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, diventate curabili. "In futuro circa la metà di casi di malattie cardiache sarà determinata da fattori diversi da quelli classici, come depressione, isolamento sociale e inquinamento atmosferico", ha dichiarato Filippo Crea, presidente eletto della Società Europea di cardiologia. "Per la prima volta nella cura della Bpco abbiamo farmaci biologici capaci di agire sulle riacutizzazioni che sono gli eventi più temibili per la prognosi dei pazienti", ha affermato Leonardo Fabbri, membro del comitato scientifico di Fondazione Menarini.
A.Dupuis--PP