Petit Parisien - Milano-Cortina: Malagò 'sei medaglie in un giorno è incredibile'

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Milano-Cortina: Malagò 'sei medaglie in un giorno è incredibile'
Milano-Cortina: Malagò 'sei medaglie in un giorno è incredibile'

Milano-Cortina: Malagò 'sei medaglie in un giorno è incredibile'

'Competitivi in sport dove non lo siamo mai stati, rimarginata ferita Roma 2024'

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"Ieri è stata una giornata incredibile: sei medaglie in 24 ore alle Olimpiadi invernali rimarranno nella storia. Incredibile la multidisciplinarietà delle medaglie. Siamo diventati un paese dove siamo capaci di essere competitivi in sport dove non lo siamo mai stati". Così Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sulla storica giornata di ieri per lo sport azzurro, con ben sei medaglie conquistate (1 argento e 5 bronzi). "Questo è fondamentale nel programma olimpico e nel medagliere finale. Siamo terzi ora - aggiunge - anche se la strada è ancora lunghissima. Per quantità di medaglie saremmo straprimi. Sono sempre stato dell'idea che la forza di un paese la si vede in quante medaglie di sport diversi riesci a guadagnare, non necessariamente quelle d'oro". Perché siamo capaci e così bravi? "Una domanda che mi fanno molti colleghi in giro per il mondo da molto tempo. Ho tre risposte: su quel materiale umano che abbiamo noi sappiamo lavorare particolarmente bene. La professionalità del Coni, di primo livello assoluto. E poi abbiamo tecnici formati molto bene, con corsi e strutture di base su percorsi di crescita agonistica che fanno la differenza". Poi Malagò parla del decimo posto di Brignone: "Impressionante la lucidità di Federica, anche nelle dichiarazioni. Le ho fatto i complimenti. Ha dimostrato di essere oggettivamente una fuoriclasse. Arrivare decimi in quel contesto di complessità mentali oltre che fisiche onestamente lascia bene sperare per SuperG e Gigante". Cerimonia, unica pecca il vuoto degli atleti a San Siro dopo il cartello con il nome del paese: "Vero, ma - spiega Malagò - l'alternativa era concentrare in un unico posto le delegazioni. E questo implicava due aspetti: chi stava a Livigno o Cortina doveva viaggiare la notte e magari poi il giorno dopo aveva le gare. E poi dovevamo valorizzare il concetto di Olimpiadi diffuse". La grande rimonta sulle strutture c'è stata, sulle infrastrutture molte cose dovranno essere completate in futuro: "Per quelle opere il Comitato organizzatore non c'entrano nulla. Noi - sottolinea Malagò - siamo sempre stati al fianco di chi le ha volute e di chi le ha portate avanti. A Roma nel 1960, l'aeroporto Fiumicino, oggi considerato il miglior aeroporto d'Europa, è stato completato ben oltre l'Olimpiade. Non voglio dare giustificazioni, ma due anni di Covid e le guerre hanno condizionato tutto questo. L'importante è che sono state cantierate e che miglioreranno la vita dei cittadini, non solo degli sportivi". I giochi di Milano-Cortina hanno colmato la delusione per la mancata assegnazione di Roma 2024? "Eh questa è una bella domanda. Bisogna sempre guardare avanti, sennò non ci si migliora. La ferita - conclude Malagò - è completamente rimarginata. Ma, se uno va guardare, la ferita c'è".

U.Lefort--PP