Petit Parisien - Nuovo protocollo Ministero Istruzione-Confindustria Moda, più internazionale

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Nuovo protocollo Ministero Istruzione-Confindustria Moda, più internazionale
Nuovo protocollo Ministero Istruzione-Confindustria Moda, più internazionale

Nuovo protocollo Ministero Istruzione-Confindustria Moda, più internazionale

Previsti adeguamenti su Sistema Its, riforma esame stato e nuova Direzione Generale

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Una formazione tecnica e professionale all'avanguardia, sempre più connessa all'innovazione, all'impresa e alla dimensione globale, quindi promossa anche nei Paesi extra-Ue per giovani che successivamente potrebbero essere inseriti nel mercato del lavoro italiano. Sono gli obiettivi del nuovo Protocollo d'Intesa 2026, che rinnova e amplia il precedente accordo del 2021, sottoscritto tra Ministero dell'Istruzione e del Merito, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda e firmato oggi, giornata di apertura in Fiera Milano di Micam e Mipel, presente il Ministro Giuseppe Valditara. Scopo dell'intesa, è stato spiegato, "è rafforzare il raccordo tra sistema educativo e filiera produttiva della moda, al fine di valorizzare i talenti, sostenere l'orientamento e favorire l'occupabilità dei giovani". Il Protocollo segna un passaggio rispetto all' edizione di 5 anni fa, passando '"da una logica settoriale a una visione sistemica, in cui scuola, formazione tecnica superiore e mondo delle imprese collaborano in modo strutturato per costruire competenze, innovazione e occupabilità lungo l'intera filiera tecnico-professionale". Il documento introduce aggiornamenti al quadro legislativo e organizzativo più recente, dalla definizione del Sistema Its alla riforma dell'esame di Stato e della riorganizzazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Viene infatti prevista, tra i nuovi uffici dirigenziali, l'istituzione della Direzione Generale per l'Istruzione tecnica, professionale e la formazione tecnica superiore, per coordinare le azioni previste dal Protocollo. che per la prima volta assume una dimensione internazionale. con la formazione nei loro paesi di giovani extra-Ue. Le aziende saranno coinvolte - attraverso le associazioni di categoria - nella co-progettazione dei curricula, nella definizione delle competenze professionali e dei nuovi standard tecnologici, nella formazione e aggiornamento dei docenti e nella certificazione delle competenze.

S.Lebrun--PP