Landucci, I figli della scimmia mia opera prima a Venezia Orizzonti indago disabilità
Con Riccardo Scamarcio. "Il titolo ispirato alla favola di Esopo"
"Il titolo di questo film trae ispirazione da un'omonima fiaba di Esopo: la storia di una scimmia che aveva due cuccioli ma amava e nutriva soltanto il preferito, trascurando l'altro", spiega il regista Tommaso Landucci che con la sua opera prima i Figli della scimmia è in concorso nella Sezione Orizzonti dell'83/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il film ha per protagonista Riccardo Scamarcio e ha tra gli interpreti anche Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidia Liberman, Cristina Odasso con Luigi Diberti. La sceneggiatura, firmata dallo stesso Tommaso Landucci con Damiano Femert, ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e nazionali, aggiudicandosi il Grand Prize al Sam Spiegel International Film Lab, il Premio Franco Solinas 2021 per la Miglior Sceneggiatura e il Grand Prize al Jerusalem Sam Spiegel Film Lab 2025. Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia. "A differenza della fiaba - prosegue Landucci nel raccontare il film -, però, qui si parla di un genitore chiamato a dividersi fra due 'figli': quello reale e quello ideale. È il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. C'è un tabù, un 'impossibile da dire', che mi ha affascinato perché riguarda l'esperienza più profonda e intima della genitorialità: nessun padre e nessuna madre desidera avere un figlio con una disabilità. Questo non mette in discussione l'amore che i genitori di persone con disabilità provano per i propri figli, ma, seppure un figlio stravolga la vita a prescindere, nel loro caso l'esistenza prende una direzione alla quale nessuno può essere preparato. Parlando con alcuni di loro, mi ha colpito scoprire che spesso, prima del dolore per un figlio nato con una disabilità, arriva quello di una perdita: il lutto per 'l'altro figlio', quello immaginato e atteso durante la gravidanza, al quale devono dire addio prima ancora di averlo incontrato. E allora mi sono chiesto: cosa accade a un padre se poi quel figlio compare? Se si trovasse improvvisamente davanti al figlio che aveva sempre immaginato e desiderato avere?". I figli della scimmia è prodotto da Andrea Calbucci e Maurizio Piazza per Lungta Film, Riccardo Scamarcio per Lebowski e Andrea Leone per Mosaicon Film. È una produzione Lungta Film, Lebowski e Mosaicon Film, con la partecipazione di HBO Max, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero Della Cultura - Direzione Generale Cinema E Audiovisivo, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 - bando "Piemonte Film TV Fund" e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.
H.Lecomte--PP